CHI SIAMO Statuto

Statuto dell'Ente Bilaterale

febbraio 2004

ENTE BILATERALE 

Visto l'articolo 12 e seguenti del Codice Civile;

visto il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti da aziende del Terziario, Distribuzione e Servizi stipulato il 28 marzo 1987, all'Art. 12, Prima Parte, e successivi rinnovi;

visto il Contratto Collettivo Nazionale del Turismo stipulato il 30 maggio 1991, all’Art. 13 e successivi rinnovi;

visto il Protocollo d’Intesa firmato dalle parti il 16.12.03

si procede alla costituzione dell’Ente Bilaterale del Terziario e del Turismo della Regione Abruzzo. 

STATUTO 

dell'Ente Bilaterale del Terziario e del Turismo della Regione Abruzzo 

Art. 1 – Denominazione 

è costituita una associazione avente la denominazione Ente Bilaterale del Terziario e del Turismo – Abruzzo, di seguito definito: E.BI.TER.T.AB.

L’Ente ha natura giuridica di associazione non riconosciuta. 

Art. 2 - Sede 

L’Ente ha sede a Pescara, alla via Raiale, 110 bis.

Con deliberazione dell'Organo Amministrativo potranno essere istituite sedi secondarie e uffici nell'ambito della stessa regione. 

 

Art. 3 - Scopi 

L’Ente non persegue finalità di lucro e, in relazione ai disposti di cui agli Artt. 12 CCNL 28.03.1987 Settore Terziario, Distribuzione e Servizi e successivi rinnovi e 13 CCNL: settore Turismo 30.05.1991 e successivi rinnovi, ha i seguenti scopi: 

Per il settore Terziario:

a)       ricevere dalle Associazioni Imprenditoriali territoriali e dalle corrispondenti Organizzazioni Sindacali gli accordi applicativi in materia di contratti di lavoro realizzati, a livello territoriale ovvero a livello aziendale, curandone l’analisi secondo quanto previsto dalla L. 986/86 di riforma del CNEL;

b)       promuovere lo sviluppo e la diffusione di forme integrative nel campo della previdenza e dell’assistenza, secondo le intese tra le parti sociali. 

Per il settore Turismo:

a)       promuovere e gestire a livello locale iniziative finalizzate al sostegno temporaneo del reddito dei lavoratori coinvolti in processi di ristrutturazione e riorganizzazione che comportino la cessazione e/o sospensione dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato, ovvero a finanziare corsi di riqualificazione per il personale interessato da tali provvedimenti;

b)       promuovere e gestire a livello locale interventi per il sostegno del reddito dei lavoratori stagionali che partecipino ai corsi di formazione predisposti dall’Ente stesso, nonché altri interventi di carattere sociale in favore dei lavoratori.

c)       istituire uno o più Centri di Servizio che assolvono ai compiti ad essi demandati dal CCNL Turismo e della contrattazione collettiva in materia di politiche attive del mercato del lavoro ed ad ogni funzione attribuita ad essi dalla contrattazione collettiva dell’Ente. 

L’Ente Bilaterale, inoltre, svolge congiuntamente per entrambi i settori del Terziario e del Turismo, i seguenti scopi: 

a)       istituire l’Osservatorio del Mercato del Lavoro, che costituisce lo strumento per lo studio delle iniziative adottate dalle Parti in materia di occupazione, mercato del lavoro, formazione e riqualificazione professionale, realizzando una fase di esame e di studio idonea a cogliere gli aspetti peculiari delle diverse realtà presenti nel territorio ed a consentire la stima dei fabbisogni occupazionali;

     A tal fine l’Osservatorio:

1.      programma ed organizza al proprio livello di competenza, le relazioni sulle materie oggetto di analisi dell’Osservatorio Nazionale, inviando a quest’ultimo i risultati, di norma a cadenza trimestrale, anche sulla base di rilevazioni realizzate dalle associazioni imprenditoriali in ottemperanza alle disposizioni di cui all’Art. 9 della legge n. 56 del 1987 e con le garanzie ivi previste;

2.      ricerca ed elabora a fini statistici, i dati relativi agli accordi realizzati in materia di contratti di lavoro, inviandone i risultati, di norma a cadenza trimestrale all’Osservatorio Nazionale;

3.      promuove iniziative di studio, analisi e ricerche sul mercato del lavoro, al fine di orientare e favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro (anche rispetto ai lavoratori extracomunitari), nonché di verificare le esigenze di formazione e di qualificazione reclamata dalle diverse esigenze territoriali, settoriali e/o di comparto;

4.      cura la raccolta e l’invio degli accordi territoriali ed aziendali all’Osservatorio Nazionale. 

b)       promuovere, a livello locale, iniziative in materia di formazione e qualificazione professionale anche in collaborazione con le istituzioni internazionali, con le Regioni e gli altri Enti competenti;

c)       attivare in convenzione le procedure per accedere ai programmi comunitari ispirati e finanziati dai fondi strutturali, con particolare riferimento al Fondo Sociale Europeo e gestirne in convenzione la realizzazione;

d)       svolgere le azioni più opportune affinché dagli organismi competenti siano predisposti corsi di studio che, garantendo le finalità di contribuire al miglioramento culturale e professionale dei lavoratori, favoriscano l'acquisizione di più elevati valori professionali e siano appropriati alle caratteristiche delle attività del comparto;

e)       favorire anche attraverso azioni formative, le pari opportunità per le donne, ai sensi della L. 125/91, nonché il loro reinserimento nel mercato del lavoro dopo l’interruzione dovuta alla maternità;

f)         ricevere dalle Associazioni Imprenditoriali territoriali e dalle corrispondenti Organizzazioni Sindacali gli accordi applicativi in materia di contratti e lavoro realizzati, a livello territoriale ovvero a livello aziendale, nelle imprese che operano in più ambiti regionali;

g)       svolgere, attraverso apposite Commissioni Paritetiche composte dai membri delle organizzazioni sindacali territoriali aderenti alle parti stipulanti il presente Statuto, le funzioni previste nei rispettivi contratti in materia di Sicurezza e di Salute dei lavoratori sul luogo di lavoro;

h)      assolvere ad altri compiti espressamente previsti dai contratti collettivi nazionali di categoria. 

 

Art. 4 – Durata 

La durata dell'Ente è a tempo indeterminato. 

 

Art. 5 – Soci 

Sono Soci dell'Ente: 

-    la Confesercenti Regionale dell’Abruzzo,

-    la Filcams-CGIL Abruzzo,

-    la Fisascat-CISL Abruzzo,

-    la Uiltucs-UIL Abruzzo. 

Art. 6 - Organi 

Gli organi dell'Ente, nel cui ambito dovrà essere riconosciuta omogenea e paritetica rappresentatività di tutti gli interessi dei Soci, sono:

1) l'Assemblea;

2) il Presidente;

3) il Vice Presidente;

4) il Consiglio Direttivo;

5) il Collegio dei Revisori.

Tutte le cariche sono elettive, hanno la durata di 3 esercizi finanziari.

Qualora in tale periodo uno o più membri venisse a cessare dalla carica, il socio che lo ha designato provvederà alla sua sostituzione. 

Art. 7 - Assemblea 

L'Assemblea è composta da 18 delegati, di cui 9 nominati dalla Confesercenti Abruzzo, e 3 da ognuna delle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori. La Confesercenti ha il diritto di nominare 6 membri supplenti, ciascuna delle organizzazioni sindacali ha il diritto di nominare 2 membri supplenti. Ad ogni delegato competerà un voto. 

L’Assemblea è convocata dal Presidente dell'Ente almeno una volta l'anno, per l'approvazione dello stato di previsione e del conto consuntivo, per l'approvazione di eventuali modifiche dello Statuto e per l'esame delle iniziative sociali intraprese o da intraprendere, e ogni qualvolta, a giudizio del Consiglio Direttivo, speciali circostanze lo richiedano ovvero nell'ipotesi in cui la convocazione sia richiesta, con indicazione dei punti di proposta in discussione, da almeno un terzo dei delegati aventi diritto di voto. 

La convocazione dell'Assemblea sarà effettuata almeno 8 giorni prima della data fissata a mezzo lettera raccomandata spedita al domicilio del delegato, contenente l'ordine del giorno, il luogo, il giorno, l'ora della riunione; in casi di particolare urgenza è ammessa la convocazione telefonica, via telex, telefax o altro mezzo idoneo, con un preavviso minimo di 48 ore. 

L’Assemblea può essere convocata anche in luogo diverso dalla sede sociale, mediante avviso che, contenente l'ordine del giorno, sarà affisso nella sede sociale, ed eventualmente nelle sedi periferiche dell'Ente, almeno otto giorni prima della data fissata per la riunione.

L'Assemblea sarà presieduta dal Presidente dell'Ente o, in caso di impedimento o assenza di questi, dal Vice Presidente. Ove anche il Vice Presidente fosse assente od impedito, l'Assemblea sarà presieduta da persona indicata dall'Assemblea stessa. 

Il Presidente dell'Assemblea designa il Segretario, che redigerà il verbale della riunione e, in caso di necessità, due o più scrutatori scelti tra i delegati intervenuti.

L’Assemblea è validamente riunita quando sono presenti in prima convocazione almeno 2/3 di delegati per ogni parte; in seconda convocazione almeno 1/3 di delegati per ogni parte. Le deliberazioni sono validamente assunte quando riportino il voto favorevole della maggioranza dei delegati presenti.

Per modificare lo Statuto, per approvare il Regolamento delle Attività e sue modifiche, per deliberare la messa in liquidazione dell'Ente, per deliberare l'eventuale richiesta di riconoscimento dell'Ente, nonché per le deliberazioni relative alla nomina, alla sostituzione e/o revoca dei componenti il Consiglio Direttivo e il Collegio dei Revisori, e all'approvazione dello stato di previsione e del conto consuntivo è necessaria la presenza di almeno due terzi dei delegati per ciascun socio e le relative delibere sono validamente assunte quando riportino il voto favorevole dei due terzi dei delegati presenti.  In relazione a tali deliberazioni, il verbale di cui appresso dovrà essere redatto da un Notaio designato dal Presidente.

Le deliberazioni dell'Assemblea risultano dal verbale redatto dal Segretario e firmato dal Presidente e dal Segretario stesso, nonché dai due delegati designati dall'Assemblea. I verbali delle Assemblee saranno a disposizione dei soci i quali, mediante richiesta scritta, potranno prenderne visione presso la sede. 

 

Art. 8 - Consiglio Direttivo 

Il Consiglio Direttivo è composto da 6 membri, dei quali 3 designati dalla Confecercenti Abruzzo, 1 designato dalla Filcams-CGIL, 1 dalla Fisascat-CISL e 1 dalla Uiltucs-UIL, e nominati dall'Assemblea. 

Per ogni membro effettivo deve essere nominato un supplente, appartenente all’organizzazione di cui il membro è espressione. 

Il Consiglio elegge tra i suoi membri il Presidente ed il Vice Presidente, i quali rivestiranno anche la carica di Presidente e Vice Presidente dell'Ente, nonché dell'Assemblea. 

Al Consiglio Direttivo è riconosciuto ogni più ampio potere di ordinaria e straordinaria amministrazione per la attuazione degli scopi e la gestione dell'Ente.

Ad esso è affidata la gestione del patrimonio sociale. 

Il Consiglio, tra l'altro: 

- sovrintende a tutte le attività dell'Ente, imprimendo e garantendo unità di indirizzo e coordinata pianificazione e sviluppo degli interventi; individua e fissa le specifiche modalità di attuazione dei fini generali dell'Ente e gli obiettivi ritenuti di volta in volta prioritari; disciplina i vari interventi ed iniziative approvandone i relativi progetti generali e particolari; provvede agli accantonamenti delle risorse e mezzi dell'Ente nei modi, forme e tempi da esso deliberati; provvede sulla base delle risultanze contabili ad attribuire le risorse ed i mezzi in relazione agli scopi previsti all'Art. 3; 

- approva il Regolamento delle attività dell'Ente e predispone le eventuali modifiche; 

- provvede alla compilazione dello stato di previsione e del conto consuntivo da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea; 

-   regola lo svolgimento dell'attività sociale, il funzionamento e l'uso dei beni dell'Ente; 

-   provvede alla convocazione dell'Assemblea nei casi previsti dall'art. 7. 

Il Consiglio con apposita deliberazione potrà delegare parte dei propri poteri così come l'esecuzione di determinati atti, al Presidente e al Vice Presidente. 

Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente, ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno o su richiesta di almeno un terzo dei Consiglieri in carica.  La convocazione dovrà essere effettuata a mezzo lettera raccomandata spedita al domicilio del Consigliere almeno 8 giorni prima della riunione e dovrà contenere l'ordine del giorno, il luogo, il giorno, l'ora della riunione; in caso di urgenza, il Consiglio potrà essere convocato a mezzo convocazione telefonica, via telex, telefax o altro mezzo idoneo, con un preavviso di 48 ore. 

Per la validità delle riunioni è necessaria la presenza dei 2/3 dei Consiglieri che comunque garantiscano la rappresentanza delle parti. 

Alle riunioni, ed in considerazione dell’eventuale particolarità delle materie da affrontare, potranno essere invitati ad assistere e riferire i componenti dell'Osservatorio Regionale, ove costituito. 

Le deliberazioni sono validamente assunte quando riportino il voto favorevole dei 2/3 più uno dei Consiglieri presenti. 

Il libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo è tenuto a cura del Presidente e del Vicepresidente. 

Ai Consiglieri competerà esclusivamente, il rimborso delle spese documentate sostenute per l'esercizio delle funzioni e, ove deliberato, di un gettone di presenza, come sarà specificato dal Regolamento. 

 

Art. 9 - Presidenza e Vice Presidenza 

Il Presidente ha, a tutti gli effetti, la rappresentanza legale dell'Ente; ne ha la firma che può delegare al Vice Presidente. 

Il Presidente ha ogni potere relativo alla esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e della Assemblea e ad esso spetta la supervisione delle attività sociali, nonché la convocazione dell'Assemblea ai sensi dell'art. 7. 

Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo alternativamente tra i propri membri di designazione della Confesercenti e quelli di designazione delle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori. 

Il Vice Presidente è eletto tra i membri di designazione della parte di cui non è espressione il Presidente. 

Il Vice Presidente esercita le funzioni ed i poteri del Presidente, in caso di assenza o impedimento di questi. 

 

Art 10 - Collegio dei Revisori 

Il Collegio dei Revisori nominato dall'Assemblea sarà composto da tre membri effettivi così designati:

a.      1 indicato da parte datoriale,

b.      1 indicato da parte sindacale,

c.      1 scelto, di comune accordo, tra gli iscritti all'Albo dei Revisori ufficiali dei Conti che svolgerà funzioni di Presidente del Collegio stesso e,

d.     2 membri supplenti nominati con gli stessi criteri delle lettere a) e b) del presente comma. 

Competerà all'Assemblea la nomina dei Revisori venuti meno per qualsiasi motivo, così come la sostituzione del membro ingiustificatamente assente a più di tre riunioni consecutive del Collegio. 

Il Collegio dei Revisori, interviene alle riunioni del Consiglio Direttivo e avrà il compito di seguire attività di gestione del patrimonio e dei mezzi dell'Ente con ogni potere di accertamento e di ispezione riferendo all'Organo Amministrativo, con apposita relazione annuale sulle risultanze di bilancio. 

Nel caso vengano rilevate irregolarità i componenti del Collegio ne riferiranno al Consiglio Direttivo e, ove lo ritengano necessario all'Assemblea, affinché assuma i provvedimenti di competenza. 

Il Collegio si riunirà ogni qualvolta convocato dal suo Presidente e comunque almeno ogni 4 mesi.  Le modalità di convocazione del Collegio sono le medesime di quelle previste a proposito della convocazione del Consiglio Direttivo. 

Ai Revisori spetterà il rimborso delle spese sostenute nello svolgimento dell'incarico, e ove deliberato dall'Assemblea e nella misura da questa fissata, competerà un gettone di presenza per ogni riunione del Collegio o del Consiglio Direttivo cui il Revisore partecipi.

Art. 11 - Patrimonio sociale 

Tutti i mezzi patrimoniali dell'Ente, le sue rendite, ed i suoi proventi, ogni e qualsiasi entrata che a qualsivoglia titolo concorra a incrementare le risorse dell'Ente e così qualsiasi bene mobile o immobile che a qualsiasi titolo sia pervenuto nella disponibilità dell'Ente, compresi i beni realizzati e/o acquisiti con le entrate di cui sopra, e così i contributi versati in adesione allo spirito e alle finalità del contratto nazionale di lavoro del Terziario e suoi rinnovi, e del Turismo e suoi rinnovi, i contributi eventualmente concessi da terzi pubblici o privati, e poi lasciti, donazioni, liberalità a qualsiasi titolo conferiti nel patrimonio dell'Ente, saranno destinati esclusivamente al conseguimento delle finalità dell'Ente o accantonati, se ritenuto necessario o opportuno, per il conseguimento delle medesime finalità in futuro.

Il regime giuridico relativo ai beni e, più in generale, al patrimonio dell'Ente, è quello dei "fondo comune" regolato per solidale irrevocabile volontà dei soci dalle previsioni del presente Statuto, con espressa esclusione e conseguente inapplicabilità delle disposizioni in tema di comunione di beni.

I Soci non hanno diritto o titolo alcuno sul patrimonio dell'Ente sia durante la vita dell'Ente che in caso di scioglimento dello stesso. 

Art. 12 - Esercizio e bilancio 

Un esercizio dell'Ente Bilaterale inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Entro il 30 giugno, il Consiglio Direttivo depositerà presso la sede dell'Ente il conto consuntivo dell'anno precedente e lo stato di previsione corredato dalla Relazione del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori, sullo stato e le prospettive dell'Ente.

 

Art 13 - Scioglimento 

Nel caso di scioglimento per qualsiasi motivo, l'intero patrimonio dell'Ente una volta procedutosi all'integrale pagamento degli eventuali debiti, sarà devoluto, sulla base di apposito accordo, a favore di enti pubblici e privati aventi finalità analoghe a quelle perseguite dall'Ente.

In caso di scioglimento il Consiglio Direttivo fungerà da liquidatore. 

Art. 14. - Modifiche Statutarie

Qualsiasi modifica al presente Statuto, nonché al Regolamento, deve essere proposta dai soci, di cui all’Art. 5, sentito il parere vincolante del Comitato di Vigilanza Nazionale, il quale è tenuto ad esprimerlo entro trenta giorni dal ricevimento della richiesta e deliberata dall’Assemblea dell’Ente Bilaterale, con votazione a maggioranza di 2/3 dei componenti l’Assemblea stessa.

Art. 15. - Controversie

Qualsiasi controversia, inerente all’interpretazione ed applicazione del presente Statuto, nonché del Regolamento, è deferita all’esame del Comitato di vigilanza Nazionale costituito in seno all’Ente Bilaterale Nazionale

Art. 16. - Attività dell'Ente Bilaterale

Le attività dell'Ente ed, ogni altra materia attinente allo svolgimento delle stesse, sono disciplinate oltre che dal presente Statuto, da apposito Regolamento, predisposto dal Consiglio Direttivo ed approvato dall'Assemblea. 

Art. 17 - Disposizioni finali

Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto e dal Regolamento delle Attività, valgono le disposizioni di legge vigenti in materia, e segnatamente quelle in materia di Associazioni di tendenza senza scopo di lucro.

In ogni caso, per solidale irrevocabile volontà delle parti stipulanti l'interpretazione e l'applicazione delle disposizioni statutarie, regolamentari e di legge, dovrà tenere in preminente considerazione ed apprezzamento il testo, lo spirito e le ampie riconosciute finalità del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti da aziende del Terziario, distribuzione e servizi e del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti delle aziende del Turismo.

Modifiche dello Statuto, degli scopi sociali, della messa in liquidazione delle attività, delle modalità di contribuzione, potranno essere deliberate solo in rapporto a disposizioni espressamente pattuite a livello nazionale dalle parti stipulanti il CCNL, o a livello territoriale previo conforme parere, a pena di nullità, delle Organizzazioni nazionali stipulanti i CCNL.


 




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